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Polymarket: quando alcuni prevedono e altri sanno già

Polymarket viene spesso presentato come un modo per capire cosa pensano davvero le persone del futuro. I partecipanti rischiano denaro, i prezzi cambiano insieme alle aspettative e la probabilità di un evento compare direttamente sullo schermo.

Ma emergono sempre più storie in cui il vantaggio di un partecipante potrebbe avere poco a che fare con la qualità della previsione. A volte consiste nell’accesso a dati non ancora pubblicati. Altre volte riguarda tentativi di influenzare la fonte usata per determinare l’esito della scommessa.

Ho raccolto alcuni casi diversi. È importante distinguerne lo stato: alcuni riguardano accuse formali, altri segnalazioni di pressioni, altri ancora sospette interferenze oggetto di indagine.

Le temperature di Parigi e l’ipotesi dell’asciugacapelli

Nell’aprile 2026 hanno attirato l’attenzione le scommesse sulla temperatura massima a Parigi. I relativi mercati di Polymarket venivano liquidati sulla base delle letture di una stazione meteorologica vicino all’aeroporto Charles de Gaulle.

Il 6 e il 15 aprile il sensore ha registrato aumenti anomali della temperatura. Secondo Le Monde, il secondo episodio è avvenuto di sera, dopo il tramonto. Chi aveva puntato su una temperatura che prima del picco sembrava improbabile ha vinto nei mercati interessati.

Météo-France si è rivolta alla polizia per una sospetta manomissione delle apparecchiature. Online, la vicenda è diventata rapidamente la storia di qualcuno che aveva scommesso su una temperatura elevata, si era avvicinato al sensore e lo aveva riscaldato con un asciugacapelli.

Ma la distinzione è importante: l’uso di un asciugacapelli non è stato confermato ufficialmente. Era una delle ipotesi discusse per spiegare le letture anomale. La sola vicenda non permette di considerare accertati né l’identità del presunto responsabile né il legame tra uno specifico intervento e una specifica scommessa.

In seguito, i mercati sulla temperatura di Parigi sono passati ai dati della stazione dell’aeroporto Le Bourget. Euronews, Le Monde.

I risultati di Google prima della pubblicazione

Un altro caso riguarda il rapporto annuale di Google Year in Search. Su Polymarket erano disponibili contratti sui personaggi pubblici che sarebbero comparsi nelle classifiche finali delle tendenze di ricerca.

Nel maggio 2026 le autorità statunitensi hanno incriminato il dipendente di Google Michele Spagnuolo. Secondo l’accusa, avrebbe utilizzato dati aziendali riservati prima della pubblicazione del rapporto del 2025, guadagnando oltre 1,2 milioni di dollari con le relative scommesse.

L’esito dipendeva da dati aziendali ai quali gli altri partecipanti non avevano ancora accesso. Un’accusa formale, tuttavia, non significa di per sé che la colpevolezza sia stata accertata in tribunale. CFTC, Associated Press.

Le scommesse sull’operazione contro Maduro

Nel gennaio 2026 una grossa vincita su contratti legati agli eventi in Venezuela ha destato sospetti per la tempistica delle operazioni. La vicenda ha poi avuto sviluppi oltre le discussioni sui social.

Il 23 aprile il Dipartimento di Giustizia statunitense ha annunciato l’incriminazione del militare Gannon Ken Van Dyke. Secondo gli investigatori, avrebbe partecipato alla pianificazione e all’esecuzione dell’operazione per catturare Nicolás Maduro, sfruttando l’accesso a informazioni classificate per scommettere su Polymarket.

L’accusa sostiene che avrebbe puntato circa 33.000 dollari, ottenendo approssimativamente 410.000 dollari di profitto.

Si tratta di accuse formali sull’uso di informazioni riservate, non di fatti accertati da una sentenza. DOJ.

Le richieste di modificare l’articolo di un giornalista

Nel marzo 2026 Emanuel Fabian, corrispondente militare di The Times of Israel, ha denunciato pressioni e minacce dopo un articolo su un attacco missilistico iraniano.

Secondo il giornale, persone interessate all’esito di un mercato di Polymarket hanno tentato di costringerlo a cambiare la descrizione dell’accaduto. La formulazione dell’articolo era centrale in una disputa sulla liquidazione di scommesse riguardanti un missile iraniano che avrebbe colpito il territorio israeliano.

Il giornale ha pubblicato una dichiarazione e Polymarket ha condannato le minacce. Il caso descrive un tentativo di influenzare la fonte che confermava l’evento. Non dimostra che il giornalista abbia modificato l’articolo o che la manipolazione sia riuscita. The Times of Israel.

Un balzo prima dell’annuncio del Nobel

Nell’ottobre 2025, poco prima dell’annuncio del Premio Nobel per la pace, la probabilità di una vittoria di María Corina Machado indicata dal mercato è aumentata bruscamente.

Il movimento ha attirato l’attenzione dell’Istituto Nobel. Il direttore Kristian Berg Harpviken ha dichiarato che si stava esaminando una possibile fuga di notizie e che, in quel momento, lo spionaggio sembrava la spiegazione più probabile, sottolineando però che l’accaduto non era ancora stato chiarito.

Un aumento del prezzo prima di un annuncio non dimostra da solo che un determinato trader abbia ricevuto informazioni riservate. In questo caso, tuttavia, i dubbi sono arrivati anche dall’organizzazione responsabile di mantenere segreta la decisione fino alla pubblicazione. VG.

Conclusioni

Questi casi non rendono sospetta ogni scommessa su Polymarket. Ma analizzare dati pubblici, accedere a informazioni riservate e interferire con l’esito non sono la stessa cosa. Nel primo caso una previsione può essere sbagliata. Nel secondo qualcuno sa già ciò che gli altri stanno ancora cercando di indovinare. Nel terzo tenta di cambiare il risultato stesso o la fonte usata per liquidare la scommessa.

Per questo, «il mercato aveva ragione» non mi dice nulla sull’equità. Nemmeno uno storico pubblico delle operazioni rivela chi controlla un account, cosa sapeva o cosa poteva influenzare.

È particolarmente pericoloso quando le scommesse creano incentivi a fare pressione sui giornalisti o a manomettere apparecchiature. Le conseguenze vanno oltre la piattaforma e coinvolgono persone che non hanno mai partecipato a quelle scommesse.

Polymarket vieta l’insider trading e la manipolazione. La questione non è se esista un divieto, ma come vengano individuate e sanzionate le violazioni. Regole di Polymarket.

Anche nelle scommesse sportive possono esserci informazioni privilegiate: qualcuno può sapere in anticipo che un giocatore chiave non sarà titolare o salterà una partita per un infortunio non ancora annunciato. Questo non garantisce una vincita, ma dà un vantaggio rispetto a chi valuta la partita sulla base di informazioni pubbliche.

Prima di scommettere guarderei oltre la quota: le regole di liquidazione, l’indipendenza delle fonti e la possibilità di contestare il risultato. Una previsione corretta del mercato non significa condizioni uguali per tutti i partecipanti.